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Working Holiday Visa: ancora cambiamenti

Sono numerose le novità relative al Working Holiday Visa introdotte quest’anno. Immagino che tutti ormai le conosciate a memoria, ma le riepilogo brevemente per chi si fosse perso qualcosa:

 

  • Il 1° luglio 2015, il costo del visto Working Holiday è passato da $420 a $440;
  • Dal 31 agosto 2015, il volontariato (woofing) non è più valido ai fini della richiesta del secondo Working Holiday Visa. A partire da questa data è infatti necessario presentare, insieme alla domanda per il rinnovo, tutte le buste paga relative ai lavori svolti per l’accumulo degli 88 giorni;
  • Dal 1° luglio 2016, tutti i working holiday makers (ossia i ragazzi in possesso di un visto Working Holiday) verranno considerati non residenti ai fini fiscali. Ciò significa che il loro reddito verrà tassato al 32,5% già a partire dal primo dollaro guadagnato.

 

Ebbene, i cambiamenti riguardanti il Working Holiday Visa non sono finiti ma fortunatamente le novità più recenti sono positive e riguardano la possibilità di lavorare per piú di sei mesi per lo stesso datore di lavoro.

 

Finora, o meglio, fino a luglio 2015, era possibile richiedere tale estensione, solo per brevi periodi ed esclusivamente in limitate e specifiche circostanze, ovvero nei casi in cui:

 

  • la presenza del working holiday maker si dimostrasse imprescindibile ai fini del completamento di un progetto/lavoro altamente specializzato;
  • il working holiday maker dovesse prendere parte ai lavori di risanamento e ricostruzione in seguito ad una catastrofe (ad esempio un’alluvione di grave entità);
  • il working holiday maker fosse in attesa di una decisione del Department of Immigration and Border Protection in merito ad un altro visto richiesto che gli/le consentirebbe di continuare a lavorare per lo stesso datore di lavoro senza lasciare l’Australia (ad esempio un Temporary Visa Long Stay o uno Spouse Visa).

 

Già dal 21 luglio scorso, oltre ai casi specifici sopracitati, la possibilità di continuare a lavorare per più di sei mesi per lo stesso datore di lavoro è stata estesa ai ragazzi alla pari (au pair), ovvero a quei giovani che lavorano presso una famiglia prendendosi cura dei bambini, in qualunque zona dell’Australia.

 

Inoltre, a partire dal 21 novembre di quest’anno, i working holiday maker che avranno lavorato in determinati settori e in zone specifiche potranno richiedere di lavorare fino a 12 mesi per la stessa azienda. Per zone specifiche si intendono quelle che rientrano nella definizione di Northern Australia, ovvero tutto il Northern Territory e le zone del Western Australia e del Queensland a nord del Tropico del Capricorno.

 

Lo scopo dell’iniziativa è quello di incentivare i ‘backpacker’ a viaggiare e lavorare in queste aree per soddisfare la richiesta di manodopera stagionale e favorirne la crescita economica. Ecco i settori che prevedono la possibilità di richiedere il prolungamento del rapporto di lavoro fino a 12 mesi:

 

  • Assistenza agli Anziani e ai Disabili;
  • Agricoltura;
  • Costruzioni;
  • Miniere;
  • Turismo e ristorazione.

 

Per una lista dettagliata dei codici postali identificativi delle aree incluse e per l’elenco completo delle mansioni accettate, visitate questa pagina del Department of Immigration and Border Protection. Sebbene solo alcuni dei i settori sopra elencati diano anche diritto a richiedere il secondo Working Holiday Visa, con l’introduzione delle nuove norme dovrebbero comunque aumentare le posibilità di trovare un lavoro per i backpaker. Trovate l’elenco completo degli ‘specified work’ che consentono l’accumulo degli 88 giorni per il rinnovo del secondo Working Holiday Visa alla seguente pagina (sotto il menù Visa Applicants/Specified Work).

 

Concludo segnalando due link in cui troverete altre utili informazioni sul Working Holiday Visa:

– La guida Harvest: una risorsa essenziale per chi vuole lavorare nelle farm (fattorie) che fornisce i dettagli sulla raccolta di frutta e verdura nelle varie zone e nei vari periodi dell’anno in Australia;

– La sezione Working Holiday Visa del sito Vivere in Australia: una mini guida pratica ricca di informazioni e consigli pratici per affrontare l’avventura Working Holiday con la giusta preparazione.

 

 

 

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