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La dichiarazione dei redditi in Australia

 

L’anno fiscale 2017-2018 è ormai volto al termine ed è dunque tempo di organizzarsi per la dichiarazione dei redditi. Ecco un quadro riassuntivo a cui fare riferimento per capire meglio come funziona, a prescindere che vogliate compilarla da soli,  farvi aiutare da un tax return agent o, qualora ne abbiate i requisiti, usufruire del servizio ‘Tax Help’.

L’anno fiscale in Australia va dal 1o luglio al 30 giugno e la dichiarazione dei redditi va presentata tra il 1o luglio e il 31 ottobre successivi alla fine dell’anno fiscale. Se decidete di affidarvi ad un tax return agent, potreste invece presentarla anche dopo il 31 ottobre, a patto che il vostro tax agent sia abilitato ad espletare la pratica oltre alla scadenza standard.

Se il vostro reddito per l’anno 2017-2018 è di circa $60,000 o inferiore a tale cifra e se rispettate altri requisiti, potreste usufruire del servizio gratuito ‘Tax Help’, un programma di volontari formati dall’ATO per darvi una mano con la compilazione della vostra dichiarazione. Cliccate su questo link per scoprire i requisiti per avere accesso al servizio ‘Tax Help’.

Il modo più semplice e veloce per compilare la vostra dichiarazione è quello di utilizzare MyTax, un software online disponibile sul sito dell’Australian Taxation Office (ATO). Possono utilizzare MyTax solo le persone fisiche e gli imprenditori individuali. In alternativa, potete compilare e spedire all’ATO il modulo cartaceo. Le dichiarazioni presentate online hanno la prorità e vengono processate in circa 12 giorni. Ciò significa che nel giro di due settimane potreste vedervi accreditati sul conto le tasse che avete pagato in più di quelle dovute in base alla vostra fascia di reddito. Se invece ne avete pagate meno, ovviamente dovrete versare la differenza. Per la dichiarazione cartacea i tempi sono un pochino più lunghi e potrebbero volerci fino a 50 giorni.

Per poter utilizzare MyTax è necessario creare un account, chiamato MyGov. Se è la prima volta che presentate la vostra dichiarazione dei redditi, dovrete contattare il numero 13 28 61 al fine di ottenere un codice identificativo chiamato ‘linking code’ necessario per collegare i servizi dell’ATO alla pagina ‘Services’ del vostro account MyGov.

Al momento della compilazione dovrete avere con voi un documento chiamato Payment Summary. Ogni datore di lavoro per il quale avete lavorato dovrà fornirvi questo documento nel quale è indicato il reddito lordo percepito, le tasse trattenute e il vostro Tax File Number (l’equivalente del Codice Fiscale italiano, che avrete richiesto prima di iniziare a lavorare). Inoltre, vi serviranno le ricevute delle spese relative al lavoro o i lavori svolti, ad esempio le spese sostenute per acquistare una divisa da lavoro o le spese di trasporto per spostarsi da un posto di lavoro ad un altro.

Non avete bisogno di essere residenti permanenti o cittadini australiani per essere considerati residenti ai fini fiscali. Viene infatti considerato residente ai fini fiscali chi è emigrato in Australia con l’intenzione di stabilirvisi permanentemente, chi lascia l’Australia temporaneamente senza trasferirsi in pianta stabile in un’altra nazione, chi ha vissuto per più di sei mesi nello stesso luogo del territorio australiano e chi è iscritto ad un corso della durata superiore ai sei mesi. Viene invece considerato non residente ai fini fiscali chi viaggia per l’Australia per meno di 6 mesi, o chi, pur rimanendoci più a lungo, si sposta e lavora in luoghi diversi per la maggior parte del tempo, o chi lascia l’Australia permanentemente.

Se non siete sicuri della categoria in cui rientrate (residenti o non residenti ai fini fiscali) potete rispondere alle domande di uno dei due test che trovate sempre sul sito dell’ATO, al seguente link.

Se siete residenti ai fini fiscali, vi verrà chiesto se e per quanti giorni durante l’anno fiscale in questione avete avuto l’esenzione dalla Medicare Levy, ovvero la tassa che i residenti ai fini fiscali devono pagare per avere diritto all’assistenza sanitaria chiamata Medicare. I non residenti ai fini fiscali pagano più tasse (come potete vedere dalla tabella aliquote qui sotto) ma non pagano la Medicare Levy. Come probabilmente sapete, grazie ad un accordo internazionale tra Italia e Australia, i cittadini italiani sono coperti da Medicare per sei mesi consecutivi a partire dal giorno in cui mettono piede sul territorio australiano. Se uscite e rientrate in Australia, la copertura sarà nuovamente valida per altri 6 mesi. Questo significa che, per il periodo durante il quale avete diritto a questa copertura – a prescindere dal fatto che ne abbiate usufruito o meno – dovrete pagare la tassa Medicare Levy, o meglio, vi verrà addebitata in sede di dichiarazione dei redditi. Potrete però richiedere l’esenzione dalla tassa Medicare Levy per l’arco di tempo in cui invece non eravate coperti, ovvero il periodo dell’anno finanziario successivo ai sei mesi trascorsi dal giorno in cui avete messo piede in Australia. Per poterla richiedere, è necessario compilare l’apposito modulo, chiamato Application for a Medicare Entitlement Statement. Se effettivamente siete esenti, riceverete per posta un certificato di esenzione.

Vi faccio un paio di esempi per spiegarmi meglio.

Supponiamo che siate arrivati in Australia il 1o luglio dell’anno 2017 (per semplicità ho scelto l’inizio dell’anno fiscale 2017-2018). In questo caso, sarete coperti da Medicare dal 1o luglio al 31 dicembre 2017 (sei mesi), per cui potrete richiedere l’esenzione dal 1o gennaio al 30 giugno 2018.

Se, invece, dopo i primi quattro mesi di permanenza in Australia aveste deciso di trascorrere una settimana a Bali per poi rientrare nuovamente, ad esempio l’8 novembre 2017, il calcolo dei sei mesi di validità della Medicare ripartirebbe da zero nel giorno del rientro, per cui la copertura sanitaria sarà nuovamente valida fino all’8 maggio dell’anno successivo e l’esenzione potrà essere richiesta, per quell’anno fiscale, solo per il periodo che va dal 9 maggio alla fine dell’anno fiscale (il 30 giugno 2018).

 

Questi sono gli scaglioni e le aliquote per l’anno 2017/2018, per i residenti ai fini fiscali:

Fascia di reddito            Tasse dovute
Fino a $18,200 $0 (non si pagano tasse)
Da $18,201 a $37,000 19% del reddito eccedente i $18,200
Da $37,001 a $87,000 $3,572 + 32.5% del reddito eccedente i $37,000
Da $87,001 a $180,000  $19,822 + 37% del reddito eccedente gli $80,000
 Oltre $180,001 $54,232 + 47% del reddito eccedente i $180,000

 

E questi sono gli scaglioni e le aliquote per l’anno 2018/2019, per i non residenti ai fini fiscali:

Fascia di reddito            Tasse dovute
Fino a $87,000 $32.5% del reddito
Da $87,001 a $180,000 $28,275 + 37% del reddito eccedente gli $80,000
Oltre $180,001 $62,685 + 45% del reddito eccedente i $180,000

 

Un discorso a parte meritano i ‘Working Holiday Makers’, che dal 1º gennaio 2017  vengono tassati al 15% (Working Holiday Makers Tax) per redditi fino a $37,000.  Oltre questa cifra si applica invece la normale tassazione. È necessario che datori di lavoro con dipendenti che hanno un Visto Working Holiday dichiarino di essere ’employer of working holiday makers’. Nel caso in cui non lo abbiano fatto viene applicata la tassazione – più alta – dei non residenti ai fini fiscali.

Se non vi sentite abbastanza sicuri nel compilare da soli la vostra dichiarazione dei redditi o se preferite farvi seguire da un Tax Agent che parli italiano, potete usufruire dei servizi offerti dal nostro Tax Agent di fiducia a prezzi scontatissimi. Contattateci per maggiori informazioni.

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