• Visti Justudy Australia

Student Visa: cambiamenti in vigore da Luglio 2016

 

È ufficialmente entrato in vigore il cosiddetto Simplified Student Visa Framework, il nuovo programma del Dipartimento di Immigrazione volto a semplificare il precedente sistema che regolamentava i visti studente. Lo scopo della riforma è quello di facilitare la selezione di studenti genuini e realmente intenzionati a frequentare un corso di studi in Australia, nonché di garantire l’integrità dei processi di immigrazione.

Cos’è cambiato nella sostanza?

 

  • Il numero di sotto-categorie di visti studente (student visa sub-classes) è passato da 8 a 2:
  1. Subclass 500 (Student Visa)
  2. Subclass 590 (Student Guardian)

 

  • Sarà obbligatorio richiedere il visto online.

 

  • È stato eliminato il precedente sistema basato sugli Assessment Level, ovvero un criterio di valutazione del ‘rischio immigrazione’ dato dalla combinazione della nazionalità del richiedente e della tipologia di corso scelto. In base a questo sistema, l’Italia era considerata nazionalità a basso rischio immigrazione, poiché rientrava nella categoria ‘Assessment Level 1’, a prescindere dalla tipologia di corso che si intendeva frequentare (inglese, professionale, universitario, ecc.).

 

  • In sostituzione del sistema basato sugli Assessment Level, è stato introdotto un nuovo metodo di valutazione del rischio di immigrazione che tiene conto della nazionalità del richiedente e dell’istituto d’istruzione al quale ci si vuole iscrivere (vedi tabella sottostante). Tale classificazione, verrà rivista ogni 6 mesi e modificata in base al numero di visti rifiutati o cancellati agli studenti delle varie nazionalità e iscritti presso i vari istituti.  Né il livello di rischio della nazionalità né quello dell’istituto d’istruzione verranno resi noti al pubblico.

 

Livello di rischio in base alla nazionalità dello studente
Basso Medio Alto
Livello di rischio dell’istituto Basso Requisiti minimi Requisiti minimi Requisiti minimi
Medio Requisiti minimi Requisiti minimi Requisiti minimi + requisiti finanziari + Inglese
Alto Requisiti minimi Requisiti minimi + requisiti finanziari + Inglese Requisiti minimi + requisiti finanziari + Inglese

 

Che cosa comporta il fatto di rientrare in un determinato livello di rischio?

 

Il visto studente è rivolto a chi vuole studiare in Australia e non è un visto per immigrare. Di conseguenza, più alto è il livello di rischio di immigrazione del richiedente, maggiore sarà il numero di documenti che verranno richiesti a supporto della domanda di visto e maggiore sarà la possibilità che il visto non venga accettato. Al contrario, nel caso in cui il livello di rischio di immigrazione sia basso, dovranno essere rispettati i requisiti minimi dello student visa, ovvero:

 

  • Avere la reale intenzione di rimanere in Australia temporaneamente in base ai criteri del Genuine Temporary Entrant;
  • Aver ottenuto una conferma di iscrizione (Certificate of Enrolment) da parte di uno o più istituti inclusi nel registro CRICOS;
  • Avere i requisiti di salute e buon carattere;
  • Avere la copertura sanitaria specifica (Overseas Student Health Cover).

 

Nel caso di alto rischio di immigrazione, oltre ai requisiti minimi, sarà necessario dimostrare di avere un livello di inglese accettabile (tale livello cambia in base al percorso di studi intrapreso). Inoltre, bisognerà provare di avere sufficienti fondi per potersi mantenere durante la propria permanenza in Australia, e per coprire i costi relativi al corso e i costi di viaggio.

 

Come faccio a sapere quali documenti dovrò presentare per richiedere il mio visto studente?

 

Il Dipartimento di Immigrazione ha messo a disposizione uno strumento online, chiamato Document Checklist Tool, che consente di avere un’idea della documentazione necessaria per richiedere lo student visa. Sarà sufficiente selezionare la propria nazionalità e l’istituto presso il quale si intende studiare.

Notate però che, a prescindere dai risultati del Document Checklist Tool, sarà a discrezione del funzionario del Dipartmento se richiedervi ulteriore documentazione.

 

Per maggiori informazioni sul visto studente sottocategoria 500, visitate il sito del Dipartimento di Immigrazione.

 

Questo post è stato scritto in collaborazione con Marie-Helene Marsolais di Migre Aussie, l’Agente di Immigrazione con cui collabora e di cui si fida Justudy Australia. Grazie mille Marie per il tuo prezioso aiuto! 🙂

  • Mara-Dani-Justudy

Il primo post di Justudy. Un po’ di noi…

 

Un’attività, a prescindere dalle dimensioni, è fatta delle persone che ci lavorano e il primo post di un blog dedicato a quelle persone e a quell’attività è un po’ un modo per accorciare le distanze tra chi scrive e chi sta dall’altra parte dello schermo. Chi è arrivato qui tramite il nostro sito, saprà già ‘chi c’è dietro al progetto Justudy’, ma vorrei raccontarvi brevissimamente la nostra esperienza australiana, condividendo con voi gli avvenimenti che ci hanno portato a fondare Justudy Australia, la nostra piccola creatura.

Anche noi, come molti italiani oltre i 30 anni, abbiamo iniziato il nostro percorso australiano studiando. E già, perché purtroppo quando abbiamo deciso di trasferirci in Australia non avevamo uno dei requisiti fondamentali per poter richiedere l’ormai noto Visto Working Holiday, ovvero quello di avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni. E ovviamente il problema non era quello di non aver ancora raggiunto la maggiore età…

Il tempo ci ha però dimostrato che quella che all’inizio ci era sembrata ‘la sfiga di non averci pensato prima’ si è tramutata nella nostra fortuna. Il giorno stesso in cui Dani ha completato il suo corso di studi – e non è uno scherzo, è successo veramente il giorno stesso – , ha ricevuto l’offerta di lavoro che successivamente ci ha consentito di richiedere la residenza permanente.

Molto prima che tutto ciò accadesse, e dopo aver fatto qualunque tipo di lavoro che ci desse sostentamento, trovai un impiego part-time nell’ufficio marketing di uno dei college internazionali di Perth. Mi reputo fortunata ad aver trovato quel tipo di lavoro quando ancora avevo uno student visa e mi rendo conto che l’esperienza maturata in Italia nello stesso settore ha giocato un ruolo determinante.

All’epoca, sebbene accettai il lavoro senza pormi troppe domande, non pensavo che lo avrei fatto per molto tempo. In cuor mio speravo di poter maturare esperienze lavorative diverse da quelle fatte in Italia, avevo sete di novità e una gran voglia di imparare.

In realtà, non c’è voluto molto tempo per capire che avere a che fare con ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, arrivati in Australia per le più svariate ragioni, ma sempre e comunque con la volontà di rimettersi in gioco è un’esperienza straordinaria che ti arricchisce sotto ogni punto di vista. Ed ancor più gratificante è stata la possibilità di poter essere d’aiuto a questi ragazzi, di poter contribuire anche solo in maniera marginale alla realizzazione di un loro sogno, semplicemente mettendo a loro disposizione la mia esperienza e conoscenza.

Col passare del tempo, ho iniziato a pensare che appena ne avessi avuta l’opportunità e una volta maturate le competenze necessarie, avrei fondato insieme a Dani una piccola agenzia di servizi agli studenti: dare loro il mio supporto sarebbe diventato il mio obiettivo oltre che la nostra prima attività in proprio. Ed è così che è nata Justudy.

Sembrerà uno di quegli slogan pubblicitari, ma chi ha avuto a che fare con noi sa che non ci risparmiamo, quando qualcuno ha bisogno di una mano e che il supporto che offriamo va ben oltre l’iscrizione ad un corso o la scelta di un visto. Lo facciamo spontaneamente e con piacere, ed è anche il nostro modo di dimostrare riconoscenza alle persone che hanno teso a noi la mano lungo il tortuoso percorso che ci ha portati fin qui.

Credo di essermi persa in chiacchiere ed è giunto il momento di arrivare al dunque e dirvi di che cosa si parlerà in questo blog. Gli articoli che posteremo saranno di varia natura, alcuni avranno un carattere più informativo e tratteranno delle varie procedure burocratiche australiane, altri racconteranno la nostra esperienza downunder e le difficoltà e i successi di altri ragazzi come voi e come noi. L’obiettivo è quello di raccogliere in un unico contenitore, storie, informazioni e consigli utili a chi ha scelto o sta pensando all’Australia come destinazione di studio, vacanza o lavoro.

Un’ultima cosa. Ho letto da qualche parte che nel post inaugurale di un blog si debba anche dire con quale frequenza verranno postati gli articoli successivi. A me non piace fare promesse se non ho la certezza di poterle mantenere, e allora vi dico che posteremo qualcosa ogni volta che avremo raccolto materiale sufficiente per trattare un argomento in maniera esaustiva o semplicemente per raccontarvi una storia dalla quale potrete trarre ispirazione o nella quale magari vi potrete identificare.

Un saluto e al prossimo post,

Mara